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Il centro diurno Atte di Biasca cerca autisti per il servizio trasporto con pulmino. Centro diurno AtteVia

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Volontariato

Un impegno che vale. 2011 Anno europeo del volontariato

di Tina Bonaventura


Il 2011 è stato l’Anno europeo del volontariato, così è stato deciso dal Consiglio dell’Unione europea. Ci sono state manifestazioni in Svizzera e in tutta Europa per celebrare l’impegno di milioni di persone che lavorano, a titolo gratuito e spesso nell’ombra, per dare un contributo concreto alla società. A parte gli eventi organizzati, però, ciò che più conta è il valore simbolico di questa decisione. Una volta di più, infatti, il mondo politico ha sottolineato l’importanza che dà al volontariato e la sua volontà di dare visibilità e di promuovere ulteriormente questa preziosa risorsa.
Solo per quel che concerne la Svizzera, per esempio, l’Ufficio federale di statistica calcola che ci sono 1.5 milioni di persone attive nei diversi settori del volontariato organizzato:
associazioni sportive e associazioni culturali, oppure all’interno di istituzioni socio-caritative o religiose. E in Europa? Si parla addirittura di 100 milioni di persone impegnate in attività di volontariato!
L’appuntamento del 2011, a dieci anni dall’Anno internazionale del volontariato del 2001: un riconoscimento importante, voluto a suo tempo dalle Nazioni Unite. In quell’anno venne redatta anche la Dichiarazione di Amsterdam, cioè la seconda
Dichiarazione universale sul volontariato: un documento che proclamava con forza l’indispensabile apporto del volontariato alla società civile, ma anche la responsabilità di tutti nel riconoscere e sostenere questo apporto. Insomma, un invito a non prendere come scontato ciò che il volontariato può dare, ma piuttosto a rendersi conto del fatto che ci sono “formichine operose” che lavorano, discretamente, per offrire servizi e attività che il mercato non offre, oppure che non tutti potrebbero permettersi
di pagare.
Lo slogan in italiano, scelto dai promotori a livello svizzero, recita: “Volontariato. Un impegno che vale”. In generale, gli obiettivi dell’Anno europeo: rendere visibile il valore del volontariato e promuovere il suo riconoscimento nella società. Da un lato, si tratta di creare le premesse perché il volontariato sia facilitato; dall’altro, si vuole sensibilizzare un sempre maggior numero di persone a dare il proprio contributo.

 

La nostra squadra di volontari può contare infatti su quasi seicento volontari!
Sono numeri importanti e anche i nostri volontari devono essere consapevoli del grande contributo che danno, della forza che rappresentano non solo all’interno dell’ATTE, ma anche all’interno della società ticinese. Fare volontariato significa sempre dare e ricevere, lo si dice spesso, e ogni volontario lo può testimoniare. L’investimento in tempo ed energie è compensato dal piacere di conoscere persone
e dal vedere che si è fatto qualcosa per loro.
Ma non bisogna dimenticare il ruolo in un contesto più grande, considerando che tutta la società può beneficiare di questo impegno.

 

Per informazioni
www.annodelvolontariato2011.ch (sito ufficiale svizzero del comitato promotore)
www.eyv2011.eu (European Year of Volunteering 2011)
www.volontariato-sociale.ch (per l’organizzazione delle attività nel nostro Cantone).


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