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Guardando insieme è una rassegna cinematografica che apre al dialogo e all’interscambio tra le generazioni: dieci film da guardare assieme, per guardarsi negli occhi, con altri occhi. Guardando insieme costituisce quindi un’opportunità di incontro e confronto tra generazioni. L’evento è sostenuto da ATTE, in collaborazione con Pro Senectute, altri enti e associazioni e partner

www.guardandoinsieme.ch

Il Museo della Memoria della Svizzera Italiana è nato inizialmente come progetto intergenerazionale, in collaborazione con le scuole elementari/medie e l’associazione ATTE. L’obiettivo di quest’idea, era quello di coinvolgere gli allievi, i genitori, i nonni e bisnonni, nel contribuire alla ricostruzione della storia del Ticino e del Grigioni italiano di un tempo, attraverso esperienze didattiche legate alla tradizione come i proverbi, i giochi e l’umorismo culturale di oggi e di ieri del nostro territorio.

www.museodellamemoria.ch

L’appoggio scolastico è stato avviato dalla Sezione del Luganese dell’Associazione Ticinese Terza Età (ATTE) nel 2005 ed esteso alle Sezioni del Bellinzonese e di Biasca e Valli dal 2012 e da quest’anno anche al Locarnese. Esso consiste in un aiuto da parte di volontari dell’ATTE ad allievi del primo biennio della Scuola Media che incontrano difficoltà nel profitto scolastico e problemi nell’organizzazione dello studio.

L’appoggio scolastico dell’ATTE si indirizza prevalentemente ad allievi che non hanno la possibilità di essere aiutati nella cerchia familiare, per varie ragioni, tra cui anche condizioni socioeconomiche modeste.

Esso si basa totalmente su collaboratori volontari che prestano la loro attività a titolo gratuito. Di regola il gruppo dei volontari è costituito da pensionati iscritti all’ATTE. Ma questo statuto non è vincolante. Una buona parte dei volontari ha in genere il pregresso di una formazione pedagogica-didattica, trattandosi di docenti in pensione, oppure di professionisti con formazione universitaria che hanno già avuto esperienze di formazione di collaboratori, oppure che sono stati attivi in settori della gestione di risorse umane. Ci sono anche casi di persone con una formazione di grado secondario, che però sono in grado di dare un supporto ad allievi di 1.a o 2.a media. L’importanza di quest’ultimo gruppo di volontari dovrebbe crescere nella prospettiva dell’estensione dell’appoggio scolastico anche alle scuole elementari.