ATTE ha deciso di essere presente su Facebook con una pagina pubblica che fornisce informazioni
e suggerimenti utili per il mondo degli anziani, con lo scopo di favorire un nuovo canale di
comunicazione con i soci e di promuovere l’Associazione presso i “giovani anziani”, oggi ormai
avvezzi alle nuove tecnologie.

Ma che cosa si può fare con Facebook?
Facebook è oggi il Social Network più diffuso nel mondo. Usato da più di due miliardi di persone, è
utilizzabile gratuitamente su Internet tramite un computer, un tablet o uno smartphone.
Il nome Facebook deriva dalla consuetudine di utilizzo del “Libro delle facce”, un elenco con nomi
e foto, che alcune università statunitensi distribuiscono all’inizio dell’anno accademico per favorire
la conoscenza tra gli studenti.
Creato nel 2004 da Mark Zuckerberg con alcuni amici esclusivamente per gli studenti
dell’Università di Harvard, dal 2006 venne aperto a tutte le persone con almeno 13 anni di età. Da
allora vi è stata una crescita continua di utenti in tutte le nazioni fino a diventare il sito più visitato
al mondo dopo Google.
Ma che cosa è un Social Network? È una specie di piazza virtuale dove è possibile stabilire contatti
con persone che si conoscono, vecchi amici, compagni di scuola, colleghi e parenti, ma anche
allacciare nuove relazioni con persone sconosciute, con cui scambiarsi messaggi, commenti, foto,
filmati, condividere notizie interessanti trovate sul web e avviare discussioni.
Nello specifico Facebook prevede due tipi di servizi: il profilo personale e la pagina pubblica.
Il profilo personale è quello che viene utilizzato dalla maggior parte delle persone quando si
iscrivono a Facebook. Deve essere utilizzato solo per scopi privati e senza fini di lucro e permette di
pubblicare messaggi e commenti e creare dei collegamenti con altre persone.
La pagina pubblica è un servizio dedicato a chi svolge attività rivolte al pubblico. Può essere usata
da aziende, associazioni, istituzioni, gruppi, personaggi pubblici, politici, artisti, ecc. per
promuovere attività di tipo promozionale o commerciale ma anche di volontariato o di utilità
sociale.
Per capire meglio come funziona Facebook esaminiamo le sue dinamiche di comunicazione.
È possibile stabilire collegamenti tra due profili personali o tra un profilo personale e una pagina
pubblica. La relazione forse più conosciuta tra due profili personali è l’amicizia. Al di la del termine
che non ha niente a che vedere con il vero significato della parola, la richiesta di amicizia permette
di stabilire un collegamento tra i due profili in modo che tutto quello che viene pubblicato da una
persona (in gergo i post) viene vista dall’altra e viceversa. Per chiedere l’amicizia è sufficiente
cercare il profilo della persona e premere il pulsante “Aggiungi agli amici”. A questo punto la
persona che riceve la richiesta di amicizia può decidere di accordarla o di negarla.
Quando si pubblica un post questo diventa visibile a tutti gli amici (e in alcuni casi agli amici degli
amici). Questi amici possono fare commenti che vengono resi visibili a tutto il gruppo rendendo
Facebook uno strumento di comunicazione immediato ed efficace per lo scambio di informazioni.
Il collegamento tra un profilo personale e una pagina pubblica permette a una persona di vedere
tutto quello che viene pubblicato sulla pagina senza dover mostrare i post del suo profilo. Per
seguire una pagina pubblica è sufficiente premere i pulsanti “Mi piace” oppure “Segui” e da quel
momento sarà possibile restare aggiornati su tutti i post che verranno pubblicati sulla pagina e
inoltre la persona sarà in grado di contribuire con i propri commenti.
Facebook permette quindi di creare una rete di amici e di seguire aziende, associazioni o gruppi con
delle modalità di comunicazione impensabili fino ad ora, partecipando e contribuendo in prima
persona nella diffusione di informazioni, commenti, immagini e filmati.

È possibile consultare la pagina ATTE (www.facebook.com/associazioneATTE), anche senza
essere iscritti a Facebook. Per maggiori informazioni basta consultare questo documento.